Scuola secondaria di II grado

Storie per immagini (biennio)

"Remains" di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019

Premessa
“Remains” presenta un’ampia selezione di opere di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), accostando installazioni, sculture, stampe e acquerelli realizzati a partire dal 1992 a lavori appositamente concepiti per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. Opere come Sanjaya Narrates (2004), Best Cutting (2008), Protest My Son (2011) e In Public (2017) rappresentano in modo emblematico la ricerca di Gowda sul ruolo delle immagini nella rappresentazione della realtà e richiamano la formazione e la prima produzione pittorica dell’artista. Gowda si rapporta alle immagini trovate sui quotidiani a partire dagli elementi che le compongono e, in un secondo momento, le manipola, nascondendone alcune parti e intervenendo con l’aggiunta di elementi scultorei o pittorici. L’artista crea così una riflessione visiva e creativa sulla manipolazione e continua mediazione delle immagini.

Aree di riferimento

  • Storia dell’arte
  • Letteratura italiana

Obiettivi educativi
I ragazzi approfondiranno con gli Arts Tutor la ricerca condotta da Sheela Gowda sulla manipolazione delle immagini prendendo spunto dalle parole dell’artista in relazione all’opera Sanjaya Narrates (2004): «Quando un lettore legge sui quotidiani di tragedie simili[1] si trasforma involontariamente in voyeur. Si potrebbe mettere in discussione il ruolo dello stesso fotografo, un “Sanjaya” che racconta un evento tragico e personale che si svolge in un paese lontano e in uno scenario politico di grande tensione»

Attività
Ai ragazzi, suddivisi in gruppi, sarà fornito un articolo, tratto dai quotidiani nazionali, riguardante un episodio di attualità e corredato da un’immagine significativa. In seguito alla lettura dell’articolo, i ragazzi saranni invitati a manipolare la fotografia – individuazione di dettagli, ingrandimenti, uso del colore e di materiali – per creare  una nuova immagine che, solo attraverso elementi visivi, possa raccontare il fatto di cronaca a cui fa riferimento. Come momento conclusivo ogni gruppo illustrerà la propria realizzazione e, con l’aiuto degli Arts Tutor, si evidenzierà come, pur partendo dalla stessa immagine, ma manipolando elementi diversi con modalità differenti, si possa pervenire a una “lettura” diversa del medesimo episodio.

[1] Fa riferimento a un drammatico momento di violenza successivo a uno scontro armato avvenuto in Palestina.

Uno, nessuno, centomila

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 Anselm Kiefer utilizza alcuni oggetti caricati di un valore che va al di là di ciò che rappresentano: la torre, il libro, la nave e i frammenti di vetro numerati. Proprio questi ultimi ci condurranno alla scoperta della stella, elemento ricorrente nel nostro quotidiano, nella storia geo­grafica e politica e, più di tutto, nelle religioni. Vedremo come un’immagine apparentemente banale possa portare con sé innumerevoli signi­ficati, universali e soggettivi, immediati e nascosti, condivisi e personali.
Impareremo che ogni oggetto può evocare un mondo invisibile che va oltre la sua mera rap­presentazione: forma e contenuto, significante e significato non sempre coincidono. Il simbolo è qualcosa di diverso da ciò che appare, la parte visibile di ciò che non è presente.

Aree di riferimento
• Storia dell’arte
• Italiano
• Storia
• Religione
• Filosofia

Obiettivi educativi
I ragazzi saranno chiamati a riflettere sulla molteplicità di sensi che un’immagine porta con sé, im­parando ad andare oltre l’apparenza per conoscere il vero valore che si nasconde dietro alle forme. Comprenderanno la differenza tra segno e simbolo e come a volte siano universali e condivisi da tutti, mentre altre volte siano strettamente soggettivi.

Attività
A partire dal riconoscimento e dall’interpretazione dei simboli de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 si riflet­terà sul concetto più ampio di simbolo e i contesti in cui è adoperato. Partendo quindi dal presupposto che qualunque oggetto quotidiano può rimanere tale, ma an­che assumere una miriade di significati, ai ragazzi verrà chiesto di scegliere un oggetto, una for­ma, un frutto, una parola che più li rappresenta a cui attribuiscono un contenuto e un significato tale da renderlo un simbolo proprio, strettamente soggettivo.

Approfondimenti

Percorso a tema: Le tecniche artistiche e il Tempo per Giorgio Andreotta Calò

“CITTÀDIMILANO” di Giorgio Andreotta Calò

Valido dal 14 febbraio al 21 luglio 2019

Durata 90 minuti

Premessa
Giorgio Andreotta Calò (Venezia, 1979; vive e lavora tra Italia e Olanda) è uno degli artisti italiani più interessanti degli ultimi anni e ha rappresentato l’Italia alla 57ma Biennale di Venezia (2017). La mostra in Pirelli HangarBicocca, “CITTÀDIMILANO”, raccoglie per la prima volta un’ampia selezione di opere scultoree dell’artista: lo Shed è trasformato in un ambiente fluido, all’interno del quale il visitatore può “navigare” seguendo una propria lettura ipertestuale stimolata dai molteplici collegamenti e rimandi tra le opere esposte, pensate come un arcipelago di simboli e di significati e ciascuna legata a un particolare contesto geografico.Le sue opere sono concepite per essere incluse in un ricco sistema di rimandi e collegamenti tra di loro, anche attraverso l’uso di elementi naturali densi di significati simbolici – come l’acqua, la luce e il fuoco. Il suo lavoro affonda le radici in alcune pratiche concettuali e processuali tipiche degli artisti degli anni Sessanta e Settanta per poi aprirsi a nuove evoluzioni ed è il risultato di un lungo processo di ricerca sui materiali – da quelli classici, come bronzo e legno, ad altri più inusuali come ad esempio il caranto, lo strato argilloso sottomarino su cui sorge la città di Venezia –, sulle tecniche di lavorazione e sulla loro origine.

Aree di riferimento

  • Storia dell’arte
  • Scienze naturali

Attività
Il percorso si suddividerà in due parti: nella prima verrà tenuta una breve lezione frontale corredata da immagini sui processi di tecniche artistiche tipiche del passato, come la fusione a cera persa e la camera stenopeica, utilizzate in prima persona dall’artista per la realizzazione delle sue sculture, mentre nella seconda, i ragazzi verranno accompagnati in mostra per osservare e analizzare insieme agli Arts Tutor in che modo Giorgio Andreotta Calò abbia scelto proprio quelle tecniche e di quali significati esse arricchiscano le sue opere.

 

 

Percorso a tema – Arte come trasformazione: Sheela Gowda, i materiali, le pratiche.

"Remains" di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019.

Durata 90 minuti

Premessa
La mostra “Remains” è la prima personale di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore) in Italia e, oltre a una nuova produzione, propone opere realizzate dal 1992 a oggi, tra cui acquarelli, stampe e installazioni site-specific. Queste ultime sono contraddistinte da un’ampia varietà di materiali – come capelli, sostanze organiche, escrementi di mucca, incenso e pigmenti naturali – e sono presentate in stretto dialogo con l’iconica architettura delle Navate di Pirelli HangarBicocca. La sua pratica, infatti, vede l’utilizzo di materiali che spesso veicolano valori culturali legati al contesto da cui provengono e le sue opere, caratterizzate da una forte valenza plastica, assumono come punto di partenza elementi del modernismo, rielaborati dall’artista attraverso processi di produzione con forti associazioni ritualistiche. L’enfasi sul processo è anche legata alle tradizioni artigianali locali e alla dimensione del lavoro implicita nella creazione artistica.

Aree di riferimento

  • Storia dell’arte

Attività
Il percorso si suddividerà in due parti: nella prima verrà tenuta una breve lezione frontale, con riferimenti alla storia dell’arte dal dopoguerra a oggi, corredata da immagini riguardanti una delle caratteristiche più importanti della produzione artistica di Sheela Gowda: la trasformazione dei materiali attraverso il lavoro artistico, spesso svolto in modo manuale. Nella seconda parte, invece, i ragazzi verranno accompagnati in mostra per osservare e analizzare insieme agli Arts Tutor le opere dell’artista in relazione ai temi trattati.

Percorsi a tema: Anselm Kiefer e la pittura polimaterica

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Durata: circa 90 minuti

Premessa
Cinque grandi tele, ancora inedite e realizzate tra il 2009 e il 2013, arricchiscono e ampliano l’opera permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti, conferendo nuovo significato al suo lavoro, attraverso il dialogo tra l’installazione e i nuovi dipinti. Un approfondimento sulla pratica di Kiefer per evidenziare le riflessioni al centro del suo lavoro, tra cui la relazione tra uomo e natura e i riferimenti alla storia del pensiero e della filosofia occidentale.

Aree di riferimento
• Storia dell’arte
• Letteratura italiana e straniera
• Storia
• Religione

Attività
Il percorso si suddividerà in due parti: nella prima verrà tenuta una breve lezione frontale corredata da immagini sull’utlizzo dei materiali nella produzione pittorica di Kiefer a partire dagli anni Settanta; nella seconda, invece, i ragazzi verranno accompagnati in mostra per osservare e analizzare insieme agli Arts Tutor le cinque tele in relazione ai Palazzi Celesti.

Approfondimenti