Scuola primaria

Fili di storie (I ciclo)

"Remains" di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019

Premessa
“Remains” presenta un’ampia selezione di opere di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), accostando installazioni, sculture, stampe e acquerelli realizzati a partire dal 1992 a lavori appositamente concepiti per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. La forma astratta della linea è un elemento essenziale della poetica di Sheela Gowda ed è presente in due lavori in mostra in Pirelli HangarBicocca: And… (2007) e Mortar Line (1996). Per l’artista, l’astrazione non costituisce un’assenza di rappresentazione e soggetto, bensì l’affermazione delle molteplicità di interpretazioni relative a un singolo materiale, a dispetto della sua specificità culturale.

Aree di riferimento

  • Geometria
  • Italiano
  • Arte e Immagine

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra di Sheela Gowda, che trasforma la linea da segno grafico bidimensionale a elemento scultoreo che definisce e delimita uno spazio e un volume, i bambini saranno guidati dagli Arts Tutor alla scoperta degli elementi lineari che tracciano nelle Navate e nel Cubo di Pirelli HangarBicocca inedite traiettorie.  In questo continuo “gioco di linee” che domina il display di mostra, i bambini potranno sviluppare le proprie competenze spaziali, associandole anche a una dimensione narrativa che si dipana per l’intero percorso di visita.

Attività
Con il supporto della lettura “La grande storia di un piccolo tratto” di S. Bloch, ed. Clichy (2017), i bambini, individualmente, saranno invitati a trasformare una semplice linea in molteplici forme e oggetti e a creare una narrazione che ne racconti la metamorfosi.  Nel momento conclusivo ogni partecipante potrà raccontare la propria storia ai compagni.

Luoghi per nuovi punti di vista (I e II  ciclo)

"Remains" di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019

Premessa
“Remains” presenta un’ampia selezione di opere di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), accostando installazioni, sculture, stampe e acquerelli realizzati a partire dal 1992 a lavori appositamente concepiti per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. Per comprendere al meglio il ruolo dell’astrazione nella pratica dell’artista è importante partire dall’idea che essa non costituisce un’assenza di rappresentazione e soggetto, bensì l’affermazione delle molteplicità di interpretazioni relative a un singolo materiale, a dispetto della sua specificità culturale. Questo tipo di astrazione non si attua esclusivamente a livello concettuale ed estetico: al contrario, nell’opera di Gowda resta saldamente legato all’elemento umano e si relaziona alla dimensione corporea, come in Darkroom (2006), in cui l’artista usa dei bidoni per catrame per creare uno spazio architettonico.

Aree di riferimento

  • Tecnologia
  • Geografia
  • Arte e Immagine

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra i ragazzi scopriranno come Sheela Gowda usa materiali del paesaggio urbano per creare opere ispirate alle abitazioni temporanee degli operai itineranti di Bangalore.  Gli studenti, con l’aiuto degli Arts Tutor, scopriranno come l’artista, affascinata dai materiali residuali dei cantieri stradali (come i barili per catrame) e dall’uso che ne fanno quotidianamente i lavoratori per creare rifugi provvisori, li utilizza per comporre le proprie opere e definirne lo spazio.

Attività
Bambini e ragazzi, ispirati dalla mostra di Sheela Gowda, saranno divisi in gruppi e invitati a pensare a un luogo o a un ambiente, che si relazioni contemporaneamente sia alle loro misure corporee che allo spazio intorno a loro, da cui poter osservare il mondo da un nuovo punto di vista. In un secondo momento, dovranno realizzare un elaborato tridimensionale che rappresenti in chiave creativa l’idea di rifugio condivisa da tutti i membri del gruppo.

Tracce di… (II  ciclo)

"Remains" di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019

Premessa
“Remains” presenta un’ampia selezione di opere di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), accostando installazioni, sculture, stampe e acquerelli realizzati a partire dal 1992 a lavori appositamente concepiti per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. Come dei resti che persistono allo scorrere del tempo, le opere sono dislocate lungo le Navate offrendosi allo sguardo del visitatore in differenti momenti del percorso espositivo e dando origine a visioni inedite della pratica dell’artista e del suo uso di diversi materiali. In installazioni come Collateral (2007), collocata alla fine del percorso espositivo, alcune forme di incenso sono bruciate fino a trasformarsi in cenere, evocando con la loro transitorietà e fragilità lo scorrere del tempo, la memoria e i resti.

Aree di riferimento

  • Arte e Immagine
  • Storia

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra i ragazzi scopriranno come il titolo della mostra di Sheela Gowda, “Remains”, evoca l’interesse dell’artista nei confronti dei resti che rimangono in seguito a un evento rituale, religioso o a un processo lavorativo.
Gli studenti, con l’aiuto degli Arts Tutor, avranno la possibilità di cogliere l’importanza del tema dello scorrere del tempo  in relazione alla trasformazione di oggetti e materiali che rivestono un ruolo fondamentale per la pratica dell’artista.

Attività
I ragazzi saranno suddivisi in gruppi e, partendo da un materiale bidimensionale con segni e forme uguale per tutti, saranno invitati a immaginare “chi” o “cosa” possa aver lasciato quelle specifiche tracce e in quale contesto. La storia pensata dal gruppo dovrà essere, in un primo tempo, restituita nei suoi punti salienti in forma scritta e poi rappresentata tridimensionalmente, partendo dai segni bidimensionali già presenti sul materiale di partenza. Nel  momento conclusivo ogni gruppo potrà illustrare ai compagni l’elaborato ottenuto raccontando la storia che ne ha determinato la forma e l’estetica.

Profondità da esplorare (I e II ciclo)

“CITTÀDIMILANO” di Giorgio Andreotta Calò

Valido dal 14 febbraio al 21 luglio 2019

Premessa
“CITTÀDIMILANO” raccoglie per la prima volta un’ampia selezione di opere scultoree di Giorgio Andreotta Calò: lo Shed è trasformato in un ambiente fluido, all’interno del quale il visitatore può “navigare” seguendo una propria lettura ipertestuale stimolata dai molteplici collegamenti e rimandi tra le opere esposte, pensate come un arcipelago di simboli e di significati e ciascuna legata a un particolare contesto geografico.

Aree di riferimento

  • Geografia
  • Scienze
  • Storia
  • Arte e Immagine

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra di Giorgio Andreotta Calò, che integra le sue sculture con i moduli architettonici dello Shed componendo un unico paesaggio dominato da un’ipotetica linea d’orizzonte, i bambini saranno guidati dagli Arts Tutor alla scoperta degli elementi che appartengono a immaginari ambienti sottomarini e sotterranei dove è ben visibile l’intervento umano.  Verranno indagati, in modo particolare, il complesso rapporto tra uomo, natura e lavoro e i concetti di visibile-invisibile, sommerso-emerso, grazie agli scenari ricreati dall’artista in mostra.

Attività
In una prima parte, con il supporto della lettura di “Sottacqua. Sottoterra.” di A. Mizielinska e D. Mizielinski, ed. Mondadori Electa (2015), i bambini approfondiranno da un punto di vista scientifico le caratteristiche di ambienti estremi e non visibili all’uomo, come le viscere del sottosuolo e gli abissi acquatici; nella seconda, traendo ispirazione dal paesaggio creato nello spazio di mostra, gli studenti  potranno creare un’ambientazione “nascosta” e “invisibile” dove possano esistere elementi naturali le cui caratteristiche dovranno tenere conto anche della convivenza con i prodotti del lavoro dell’uomo.

Luoghi riflessi (I ciclo)

“CITTÀDIMILANO” di Giorgio Andreotta Calò

Valido dal 14 febbraio al 21 luglio 2019

Premessa
“CITTÀDIMILANO” raccoglie per la prima volta un’ampia selezione di opere scultoree di Giorgio Andreotta Calò: lo Shed è trasformato in un ambiente fluido, all’interno del quale il visitatore può “navigare” seguendo una propria lettura ipertestuale stimolata dai molteplici collegamenti e rimandi tra le opere esposte, pensate come un arcipelago di simboli e di significati e ciascuna legata a un particolare contesto geografico.

Aree di riferimento

  • Geografia
  • Matematica
  • Scienze
  • Arte e immagine


Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra di Giorgio Andreotta Calò, che integra le sue sculture con i moduli architettonici dello Shed componendo un unico paesaggio dominato da un’ipotetica linea d’orizzonte, i bambini saranno guidati dagli Arts Tutor alla scoperta degli elementi che appartengono a immaginari ambienti sottomarini e sotterranei dove la luce del sole riesce a penetrare creando effetti visivi suggestivi.  In questo continuo alternarsi e compenetrarsi di concetti quali sottosopra, verticaleorizzontale, i bambini potranno sviluppare le proprie competenze spaziali.

Attività
Traendo ispirazione dalle sculture in mostra e dalla lettura di “Sottacqua. Sottoterra.” di A. Mizielinska e D. Mizielinski, ed. Mondadori Electa (2015), l’attività prevederà che la classe, suddivisa in gruppi, possa costruire un proprio paesaggio dove elementi geografici, naturali e prodotti dall’uomo dovranno trovare la giusta collocazione. Nel momento conclusivo i partecipanti potranno condividere con gli altri gruppi le proprie ambientazioni.

Viaggio nel tempo (II ciclo)

“CITTÀDIMILANO” di Giorgio Andreotta Calò

Valido dal 14 febbraio al 21 luglio 2019

Premessa
“CITTÀDIMILANO” raccoglie per la prima volta un’ampia selezione di opere scultoree di Giorgio Andreotta Calò: lo Shed è trasformato in un ambiente fluido, all’interno del quale il visitatore può “navigare” seguendo una propria lettura ipertestuale stimolata dai molteplici collegamenti e rimandi tra le opere esposte, pensate come un arcipelago di simboli e di significati e ciascuna legata a un particolare contesto geografico. Il lavoro di Giorgio Andreotta Calò è il risultato di approfondite ricerche sul campo, a testimonianza del forte legame con il contesto in cui l’artista opera, e in particolare con Venezia e la laguna, al tempo stesso fonte di ispirazione e immagine metaforica. La sua pratica si è sviluppata attorno a interrogativi ricorrenti che prendono forma attraverso l’uso di tecniche e di materiali diversi con cui l’artista elabora temi come lo scorrere del tempo e l’idea di stratificazione, tanto materiale quanto simbolica.

Aree di riferimento

  • Scienze
  • Geografia
  • Italiano
  • Arte e Immagine

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra, i ragazzi scopriranno come Giorgio Andreotta Calò rappresenta il tempo e il suo scorrere attraverso la realizzazione di sculture che nascono da elementi che appartengono al mondo della natura, ma che sono stati in qualche modo modificati dal lavoro dell’uomo (per esempio le bricole veneziane o le estrazioni minerali della Carbosulcis in Sardegna). Gli studenti, con l’aiuto degli Arts Tutor, avranno anche la possibilità di cogliere l’importanza e la centralità dei temi della circolarità e della stratificazione del tempo per l’artista, messi in evidenza da una scelta accurata dei materiali e della loro trasformazione attraverso le tecniche scultoree.

Attività
I ragazzi, ispirati dalla mostra di Giorgio Andreotta Calò, saranno invitati a “immergersi” nel loro passato e a individuare quei momenti/episodi chiave che sono stati per loro importanti. In un secondo momento realizzeranno un elaborato che mostri in chiave creativa i vari “strati” che compongo il loro tempo passato e che quindi diventi metafora di un percorso personale a ritroso nella memoria.

C’era una volta una fabbrica (II ciclo)

Storia di Pirelli HangarBicocca

Premessa
Pirelli HangarBicocca è oggi uno dei più grandi spazi espositivi di arte contemporanea di tutta Europa. Nasce nel 2004 dalla riconversione di uno stabilimento industriale appartenuto al gruppo Ansaldo Breda; durante il corso del Novecento, i 15000 metri quadrati di superficie dell’edificio sono stati sede di una fabbrica dedicata alla costruzione di locomotive.
L’intero quartiere Bicocca infatti, nel corso del Novecento, rappresentava una delle più grandi zone industriali italiane; dagli anni ’80 in poi tutta l’area è stata protagonista di un lungo processo di deindustrializzazione volto a una riqualificazione urbana.
L’“anima industriale” di Pirelli HangarBicocca rimane però spunto fondamentale per l’odierna programmazione artistica, in quanto ogni mostra viene concepita in stretta relazione con l’architettura e lo spazio  dell’edificio.

Aree di riferimento

  • Storia
  • Geografia
  • Arte e immagine

Obiettivi educativi
L’obiettivo dell’attività è quello di far conoscere agli studenti come la storia di Pirelli HangarBicocca si collochi nel più ampio quadro della trasformazione cronologica, urbanistica e geografica del quartiere Bicocca. I partecipanti verranno condotti in un’affascinante scoperta del “prima” e del “dopo” di alcuni degli edifici più significativi della zona: dalla loro origine industriale novecentesca fino alla riqualificazione di oggi.

Attività
Durante l’attività i ragazzi verranno condotti dagli Arts Tutors in visita agli spazi sia interni che esterni della struttura di Pirelli HangarBicocca. Durante l’esplorazione, gli studenti avranno modo di approfondire ulteriormente la storia dell’edificio grazie alla visione di materiale fotografico d’archivio.
Dopo aver scoperto il passato e il presente dell’edificio, verrà chiesto a ogni partecipante di immaginarne una possibile trasformazione futura, tramite una rielaborazione creativa di fotografie dei diversi spazi espositivi della struttura.

Approfondimenti

Un grande quadro polimaterico (II ciclo)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

A cura di Giuseppe Pisciotta

Premessa
Undici anni dopo la sua inaugurazione, nel settembre del 2015, l’installazione permanente I Sette Palazzi Celesti si è arricchita di cinque opere pittoriche di grandi dimensioni, realizzate da Anselm Kiefer tra il 2009 e il 2013, conferendo all’opera un nuovo significato e ampliando i temi già affrontati nelle torri: le grandi costruzioni architettoniche del passato come tentativo dell’uomo di ascendere al divino, la storia dell’occidente, le costellazioni rappresentate attraverso la numerazione astronomica e, infine, la relazione tra l’uomo e la natura. A partire dagli anni ’70, l’artista tedesco si serve di materiali quali il piombo, il legno, la sabbia, la paglia e i semi per realizzare le sue tele che assumono così una consistenza pastosa e materica.

Aree di riferimento
•Arte e immagine
•Storia

Obiettivi educativi
Durante la visita guidata con gli Arts Tutor, i bambini saranno invitati a scoprire quali materiali ha utilizzato Anselm Kiefer per realizzare le cinque grandi tele presenti nello spazio espositivo e quale sia il significato di ciascuno di essi. Lo scopo dell’attività è far comprendere agli alunni come la scelta di un materiale sia cruciale ai fini della realizzazione dell’opera, poiché dà vita a nuovi linguaggi, nuove soluzioni compositive e nuove storie da interpretare.

Attività
Durante l’attività di laboratorio la classe verrà suddivisa in gruppi e ciascuno di essi dovrà realizzare il proprio quadro polimaterico, ispirandosi alle opere pittoriche presenti in mostra e servendosi dei materiali messi a disposizione, tra cui sabbia, semi, pezzettini di legno e paglia. Al termine dell’attività, gli elaborati verranno messi uno di fianco all’altro così da creare una tela di grandi dimensioni.

Approfondimenti

Miti stellari (II ciclo)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Nel 2004, in occasione dell’apertura di Pirelli HangarBicocca, Anselm Kiefer ha realizzato l’installazione I Sette Palazzi Celesti, la quale, nel settembre del 2015, è stata arricchita da cinque tele di grandi dimensioni che conferiscono un nuovo significato all’opera dell’artista tedesco. Le torri e le opere pittoriche raccontano storie che hanno come protagonista la sfera celeste, attraverso la rappresentazione di costellazioni, meteoriti e stelle.

Aree di riferimento
• Italiano
• Storia
• Scienze
• Arte e immagine

Obiettivi educativi
Durante la visita guidata con gli Arts Tutor, i ragazzi scopriranno qualcosa in più sulla sfera celeste, attraverso il racconto di storie che parlano di costellazioni, meteoriti e stelle. Lo scopo dell’attività è approfondire, insieme ai partecipanti, come i corpi celesti possano dar vita a diverse letture e interpretazioni, a seconda dell’ambito di riferimento: artistico, mitologico o scientifico.

Attività
A partire dalla lettura di miti e leggende sulle costellazioni, ciascun partecipante sarà invitato a creare la propria servendosi dei materiali messi a disposizione. Al termine dell’attività, gli elaborati verranno disposti uno accanto all’altro per restituire l’idea di un grande cielo in cui possano convivere insiemi di stelle differenti, narratrici di storie inedite.

Approfondimenti

Sulle torri puoi contare! (I e II ciclo)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
I numeri, oltre ad avere una propria valenza matematica, possono possederne anche una simbolica e quindi essere portatori di diverse interpretazioni: i numeri appartengono così intrinsecamente alla vita quotidiana che spesso non se ne percepisce l’importanza, ma, a partire dall’arte antica, sono stati fondamentali per la realizzazione e per l’arricchimento di significato e di valore delle più grandiose opere d’arte. All’interno de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer si trovano molteplici riferimenti al mondo dei numeri: la ripetizione di singoli moduli, l’uso del doppio, la scelta del numero sette, la presenza di lunghe stringhe numeriche riportate su pezzi di vetro, la numerazione di strane rocce e altri ancora. I bambini scopriranno come un numero apparentemente utilizzato in modo casuale possa portare con sé innumerevoli significati, universali o soggettivi, immediati o nascosti, condivisi o personali.

Aree di riferimento
• Matematica
• Arte e immagine

Obiettivi educativi
Con questa attività i bambini possono prendere coscienza e avvicinarsi al mondo dei numeri in un modo semplice e diretto: essi si dovranno concentrare sull’osservazione attenta dell’opera, per individuarne gli elementi legati al mondo dei numeri come i moduli, i multipli e la presenza del doppio. Si indagherà sul significato dei numeri presenti nell’opera, collegandoli a ciò che gli alunni hanno già appreso a scuola e si farà emergere la pluralità di concetti che i numeri rappresentano.

Attività
Partendo dall’individuazione delle cifre numeriche importanti e significative nella vita quotidiana degli alunni, i bambini approfondiranno come e quanto i numeri siano importanti per riconoscere e comprendere la realtà che li circonda. Durante l’attività di laboratorio ogni bambino potrà realizzare un cubo in cui poter inserire tutti i numeri importanti nella sua vita quotidiana, legati alla sfera personale o scolastica, aiutandolo a dare loro la giusta importanza. Partendo dal modulo cubico, uguale per tutti, si andrà a creare una costruzione di classe che potrà ispirarsi alle torri di Anselm Kiefer oppure prendere nuove e inaspettate forme.

Approfondimenti

Inseguendo una stella (I ciclo)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bambini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di frammenti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
• Scienze
• Arte e immagine

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle, apprendendo come il loro calore  nasca dall’agitazione e dall’unione di particelle di gas e polvere presenti nell’universo. Con l’ausilio di materiale visivo, scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015. Tornati in laboratorio, tramite il supporto di materiali visivi, i partecipanti osserveranno direttamente sembianze, forme, composizioni e colori che le stelle assumono nell’universo. I ragazzi saranno  quindi invitati a creare la loro personale e fantasiosa stella tramite l’utilizzo dei vari materiali colorati e luccicanti messi a loro disposizione.

Approfondimenti

La storia siamo noi (I e II ciclo)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tedesca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

Aree di riferimento
• Italiano
• Religione
• Storia
• Arte e immagine

Obiettivi educativi
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il ragazzo prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

Attività
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli studenti sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un particolare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i “Quadri cadenti” di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun ragazzo realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”.

Approfondimenti

Una torre, una storia (II ciclo)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Nella realizzazione della sua opera, Anselm Kiefer è stato ispirato profondamente dall’elemento “torre” nella storia, con numerosi riferimenti all’architettura del passato, ma soprattutto alla sua valenza simbolica . Le sue torri, composte da cinque a sette moduli uguali tra loro, diventano testimonianza di ciò che rimane dopo ogni conflitto; il loro aspetto precario, infatti, le fa sembrare delle rovine, memoria di un passato non lontano, oppure presagio di un possibile futuro. Davanti ad esse qualcuno si è chiesto: “Sono resti di un’antica città, di un insediamento industriale o di un villaggio dai tetti di eternit?”. A questa domanda la risposta non è univoca, le interpretazioni sono molteplici e ognuno può proiettarvi il proprio immaginario.

Aree di riferimento
• Italiano
• Storia
• Arte e immagine

Obiettivi educativi
L’attività ha l’obiettivo di avvicinare i bambini in maniera alternativa alla Storia, facendo loro scoprire come in ogni epoca si ripetano a volte le stesse forme architettoniche, ma con funzioni diverse in base al periodo storico di riferimento. Far costruire loro una torre che rispecchi il loro mondo e le loro necessità, individuando un determinato periodo storico a cui far riferimento, mira ad inserirli attivamente nel flusso temporale e a farli manualmente artefici di un passato che diventa testimonianza del presente. Verrà anche sviluppata l’operatività individuale e lo spirito di collaborazione tra i compagni di classe.

Attività
In un primo momento dell’attività verranno mostrate ai bambini le immagini di varie torri che l’uomo ha costruito nella storia: dalle antiche torri di avvistamento ai campanili, dai minareti alla torre di Pisa, dalle torri delle culture più lontane alle torri moderne delle nostre città (come grattacieli e ciminiere). In un secondo momento la classe sarà suddivisa in gruppi a cui verrà chiesto di inventare una torre, ispirandosi a quelle   osservate insieme, immaginandone l’aspetto, la destinazione d’uso, gli obiettivi e le funzioni. Gli studenti potranno scegliere se ispirarsi a una delle forme del passato o costruirne una in linea con le loro necessità odierne.

Approfondimenti