Scuola dell'infanzia

Il gioco delle linee (ultimo anno)

"Remains" di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019

Premessa
“Remains” presenta un’ampia selezione di opere di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), accostando installazioni, sculture, stampe e acquerelli realizzati a partire dal 1992 a lavori appositamente concepiti per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. La forma astratta della linea è un elemento essenziale della poetica di Sheela Gowda ed è presente in due lavori in mostra in Pirelli HangarBicocca: And… (2007) e Mortar Line (1996). Per l’artista l’astrazione non costituisce un’assenza di rappresentazione e soggetto, bensì l’affermazione delle molteplicità di interpretazioni relative a un singolo materiale, a dispetto della sua specificità culturale.

Aree di riferimento

  • La conoscenza del mondo
  • Immagini, suoni, colori
  •  il sé e l’altro

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra di Sheela Gowda, che trasforma la linea da segno grafico bidimensionale a elemento scultoreo che definisce e delimita uno spazio e un volume, i bambini saranno guidati dagli Arts Tutor alla scoperta degli elementi lineari che tracciano nelle Navate e nel Cubo di Pirelli HangarBicocca inedite traiettorie.  In questo continuo “gioco di linee” che domina il display di mostra i bambini potranno sviluppare le proprie competenze spaziali.

Attività
Traendo ispirazione dalle opere in mostra, l’attività si dividerà in una prima fase di lavoro individuale e in una seconda fase di lavoro di gruppo. Nella prima parte i bambini potranno creare una composizione di linee (di varie dimensioni, colori e materiali) per familiarizzare con i concetti spaziali di verticale-orizzontale- obliquo, mentre nella seconda si cimenteranno in gruppo nella realizzazione di volumi e figure tridimensionali a partire da moduli lineari uniti fra loro. Nel momento conclusivo ogni gruppo condividerà con gli altri il proprio elaborato.

Colori in forma (ultimo anno)

“Remains” di Sheela Gowda

Valido dal 4 aprile al 15 settembre 2019

Premessa
“Remains” presenta un’ampia selezione di opere di Sheela Gowda (Bhadravati, Karnataka, India, 1957; vive e lavora a Bangalore), accostando installazioni, sculture, stampe e acquerelli realizzati a partire dal 1992 a lavori appositamente concepiti per gli spazi di Pirelli HangarBicocca. Elemento ricorrente nella pratica dell’artista è l’uso di forme modulari in opere come Kagebangara (2008): riflessione sulle forme e sui colori primari in cui l’installazione appare come una composizione tridimensionale astratta realizzata a partire da elementi modulari in cui l’apparente casualità della relazione fra teli, lastre e bidoni richiama un cantiere.

Aree di riferimento

  • Immagini, suoni, colori
  • La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra di Sheela Gowda, che occupa gli spazi della Navata e del Cubo di Pirelli HangarBicocca creando un paesaggio unico composto principalmente da forme geometriche essenziali e colori primari, i bambini saranno guidati dagli Arts Tutor alla scoperta di come figure astratte possano essere veicolo di molteplici significati e possano trasformarsi in molte cose diverse fra loro pur partendo dalla stessa struttura di base.

Attività
Traendo ispirazione dalle opere in mostra e dalla lettura di “Forme in gioco”di S. Borando, ed. Minibombo  (2014), l’attività prevederà che la classe, suddivisa in gruppi, costruisca un paesaggio composto da forme e colori primari, che, in base agli accostamenti e alle scelte cromatiche fatte, abbia caratteristiche e tratti unici. Nel momento conclusivo i partecipanti potranno condividere con gli altri gruppi le proprie ambientazioni.

Geografie spaziali (ultimo anno)

“CITTÀDIMILANO” di Giorgio Andreotta Calò

Valido dal 14 febbraio al 21 luglio 2019

Premessa
“CITTÀDIMILANO” raccoglie per la prima volta un’ampia selezione di opere scultoree di Giorgio Andreotta Calò: lo Shed è trasformato in un ambiente fluido, all’interno del quale il visitatore può “navigare” seguendo una propria lettura ipertestuale stimolata dai molteplici collegamenti e rimandi tra le opere esposte, pensate come un arcipelago di simboli e di significati e ciascuna legata a un particolare contesto geografico.

Aree di riferimento

  • La conoscenza del mondo
  • Linguaggi, creatività, espressione
  • I discorsi e le parole

Obiettivi educativi
Attraverso l’esplorazione della mostra di Giorgio Andreotta Calò, che integra le sue sculture con i moduli architettonici dello Shed componendo un unico paesaggio dominato da un’ipotetica linea d’orizzonte, i bambini saranno guidati dagli Arts Tutor alla scoperta degli elementi che appartengono a immaginari ambienti sottomarini e sotterranei dove la luce del sole riesce a penetrare creando effetti visivi suggestivi.  In questo continuo alternarsi e compenetrarsi di concetti quali sottosopra, verticaleorizzontale, i bambini potranno sviluppare le proprie competenze spaziali.

Attività
Traendo ispirazione dalle sculture in mostra e dalla lettura di “Nel cielo nel mare” di P. Giordano e G. Zoboli, ed. Topipittori (2017), l’attività individuale prevederà che ogni bambino possa costruire un proprio paesaggio dove elementi geografici, naturali e prodotti dall’uomo dovranno trovare la giusta collocazione. Nel momento conclusivo i partecipanti potranno condividere con i compagni le proprie ambientazioni.

Inseguendo una stella (ultimo anno)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione di Anselm Kiefer è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bambini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di frammenti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione
•  La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle, apprendendo come il loro calore  nasca dall’agitazione e dall’unione di particelle di gas e polvere presenti nell’universo. Con l’ausilio di materiale visivo, scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015. Tornati in laboratorio, tramite il supporto di materiali visivi,  i partecipanti osserveranno direttamente sembianze, forme, composizioni e colori che le stelle assumono nell’universo. I ragazzi saranno quindi invitati a creare la loro personale e fantasiosa stella tramite l’utilizzo dei vari materiali colorati e luccicanti messi a loro disposizione.

Approfondimenti

La storia siamo noi (ultimo anno)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tedesca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Discorsi e parole
• Il sé e l’altro

Obiettivi educativi
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il ragazzo prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

Attività
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli studenti sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un particolare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i “Quadri cadenti” di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun ragazzo realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”.

Approfondimenti