Art on Sundays con Aperitivo

ART ON SUNDAYS | MARIO MERZ
L’abbiamo accesa (al neon!) perché nella nostra lunga domenica non ci passasse di mente

Domenica 25 novembre 2018, ore 18 – Prenota ora
Domenica 9 dicembre 2018, ore 18 – Prenota ora

Nel corso degli anni Cinquanta, mentre il neon diventa parte integrante della vita delle città moderne attraverso la diffusione di insegne pubblicitarie luminose, diversi artisti iniziano a indagarne le potenzialità fisiche, linguistiche e concettuali. Negli Stati Uniti il neon è utilizzato principalmente da artisti legati al minimalismo e all’arte concettuale, come Joseph Kosuth, Bruce Nauman e Dan Flavin. In Italia, l’interesse per le qualità ambientali e fisiche della luce accomuna molti artisti che sperimentano l’utilizzo del “tubo fluorescente” a partire dagli anni Sessanta: dall’astrazione geometrica e gli effetti ottici alla sperimentazione del neon nel campo del linguaggio. La scelta di combinare il neon con altri materiali – soprattutto naturali – caratterizza la pratica di diversi artisti dell’Arte povera. Mario Merz verso la fine degli anni Sessanta presenta lavori realizzati con elementi vegetali, metallici o oggetti di uso comune, integrandoli con luci al neon. La tecnologia, secondo l’artista, si fa energia vitale e manifestazione simbolica dell’idea di trasformazione. La visita, supportata dalla proiezione di materiale fotografico di documentazione, è pensata per ripercorrere l’uso del neon all’interno del panorama artistico contemporaneo citando i casi più emblematici: dalla cultura minimalista all’arte concettuale, rivolgendo uno sguardo particolare al contesto italiano dell’Arte povera, sino alle ricerche più recenti di artisti come Massimo Bartolini, Maurizio Cattelan, Douglas Gordon, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci e Bruce Nauman.

Svolto con la guida di un mediatore culturale, l’appuntamento prevede la proiezione di materiale di documentazione e una visita guidata approfondita alla mostra. A seguire verrà riservato a tutti i partecipanti alla visita un aperitivo presso lo Iuta Bistrot.

ART ON SUNDAYS | LEONOR ANTUNES
The history of forgetting – Anni Albers, Franca Helg, Mary Martin e Clara Porset nell’opera di Leonor Antunes

Domenica 13 gennaio 2019, ore 18 – Prenota ora

Le opere di Leonor Antunes nascono da un’attenta ricerca che l’artista conduce, prima di realizzare le sue sculture e installazioni, sull’opera di alcuni dei protagonisti – spesso femminili – meno noti e studiati del design e dell’architettura modernista del secolo scorso. L’Art on Sundays | Leonor Antunes è un’occasione per approfondire la connessione tra le opere che costituiscono la mostra “the last days in Galliate” e la produzione di Anni Albers, Franca Helg, Mary Martin e Clara Porset,  artiste e designer la cui importanza pionieristica è stata riscoperta solo in anni recenti. La vita di queste donne, protagoniste del movimento modernista che svolgono la loro ricerca tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del secolo scorso, è accomunata dalla riscoperta di tecniche artigianali “popolari” come la tessitura, l’intreccio, la lavorazione del cuoio, rivisitate secondo i principi del design e dell’architettura moderni. Le loro vicende biografiche sono caratterizzate da un’inesauribile curiosità intellettuale che le porta a viaggiare e ad esplorare tecniche e saperi messi in disparte dalla linea dominante del design. Dal Bauhaus dove Anni Albers studia l’arte del tessuto al Messico dove la cubana Clara Porset riscopre le tecniche tradizionali dell’ intreccio, dalle sperimentazioni del Black Mountain College of Arts nello stato del North Carolina degli anni Trenta e Quaranta alla Milano del Politecnico tra gli anni Cinquanta e Sessanta,  Art on Sundays | Leonor Antunes è un viaggio che ha come fulcro l’importanza della ricerca femminile nell’arte e dell’architettura del secolo scorso.

Svolto con la guida di un mediatore culturale, l’appuntamento prevede la proiezione di materiale di documentazione e una visita guidata approfondita alla mostra. A seguire verrà riservato a tutti i partecipanti alla visita un aperitivo presso lo Iuta Bistrot.


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