Scuola secondaria di II grado

Nuovi pittogrammi urbani

"The Feeling of Things" di Matt Mullican

Valido dal 12 Aprile al 16 Settembre 2018

Premessa
Matt Mullican è un’artista che a partire dagli anni Settanta ha sviluppato un complesso vocabolario di segni, immagini e codici in grado di offrire una poliedrica visione dell’universo: un sistema di classificazione che l’artista suddivide in “Cinque Mondi”, ognuno dei quali corrisponde a un certo livello di percezione ed è rappresentato da altrettanti colori.  La mostra “The Feeling of Things”,  ospitata negli spazi delle Navate e del Cubo di Pirelli HangarBicocca , si apre con un set di quattro stendardi (Untitled, 1990), che  contengono un repertorio di figure stilizzate che rappresentano ogni aspetto del reale e dell’esperienza umana. Il linguaggio visivo di Mullican evoca i pittogrammi che vediamo negli aeroporti e nelle segnaletica stradale,  e la sua cosmologia è una riflessione artistica su come costruiamo collettivamente un’immagine del reale.

Aree di riferimento

  • Storia
  • Italiano
  • Disegno e storia dell’arte

Obiettivi educativi
Osservando i pittogrammi personali (“Signs”) realizzati da Mullican, i ragazzi verranno invitati a riflettere su come la pittografia, una delle forme più antiche di comunicazione scritta, sia ancora oggi un sistema efficace per Interpretare e  leggere un’immagine a partire dall’analisi dei suoi singoli elementi.

Attività
Dopo aver mostrato alcuni esempi di pittografia e i campi di applicazione nel corso della storia,  i ragazzi verranno suddivisi in piccoli gruppi e avranno il compito di  lavorare su un tema comune, caro all’artista: la città. Ciascun gruppo di lavoro dovrà progettare una serie di pittogrammi non convenzionali da inserire idealmente in un contesto urbano, rispettando alcune indicazioni fornite dagli Arts Tutor.  Come momento conclusivo ogni gruppo mostrerà agli altri il proprio lavoro in uno scambio di informazioni ed esperienze.

Ritagli di mondi

“The Dream Machine is Asleep” di Eva Kot'átková

Valido dal 15 febbraio al 22 luglio 2018

A cura di Giuseppe Pisciotta

Premessa
Fra le artiste più affermate della sua generazione, Eva Kot’átková ha partecipato negli ultimi anni a importanti mostre internazionali, come la Biennale di Lione (2011), la Biennale di Sydney (2012) e la Biennale di Venezia (2013). Il suo linguaggio rimanda alle esperienze legate alle avanguardie dei primi del Novecento, e in particolare al Surrealismo e al Dadaismo – per i richiami all’indagine del subconscio e per le tecniche impiegate, come il collage e il fotomontaggio – in una ricerca focalizzata sul corpo e la sua relazione con gli oggetti.  Fondamentale, inoltre, il ruolo della letteratura nella pratica dell’artista, che, influenzata da scrittori quali Samuel Beckett (1906–1989) e Franz Kafka (1883–1924), utilizza il racconto e la narrazione in molteplici forme che prendono vita nella serie Diary.

Aree di riferimento

  • Storia dell’arte
  • Italiano

Obiettivi educativi
L’obiettivo principale dell’attività è stimolare la capacità dei ragazzi grazie alla visita della mostra che, condotta dagli Arts Tutor, darà risalto all’importanza dell’uso di tecniche artistiche diverse – disegno, collage, scultura, fotomontaggio, video, performance e installazione – che, usate sapientemente insieme, danno vita a un lavoro complesso, ricco di significati e dai numerosi spunti immaginativi. Sarà, inoltre, messo in evidenza come la letteratura e, in particolare, gli scritti di Kafka abbiano influenzato l’immaginario dell’artista.

Attività
Dopo aver illustrato con immagini di supporto come alcuni artisti di maggior rilievo delle Avanguardie storiche del Novecento abbiano utilizzato la tecnica del collage e come Eva Kot’átková l’abbia inserita nella serie di opere dal titolo Diary e nell’installazione Asking the Hair about Scissors (2018), ai ragazzi verrà chiesto di creare un libro di classe in cui la tecnica artistica analizzata si fonda con il mondo della letteratura, importante per Eva Kot’átková quanto la storia dell’arte.

 

 

Uno, nessuno, centomila

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Ne I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 Anselm Kiefer utilizza alcuni oggetti caricati di un valore che va al di là di ciò che rappresentano: la torre, il libro, la nave e i frammenti di vetro numerati. Proprio questi ultimi ci condurranno alla scoperta della stella, elemento ricorrente nel nostro quotidiano, nella storia geo­grafica e politica e, più di tutto, nelle religioni. Vedremo come un’immagine apparentemente banale possa portare con sé innumerevoli signi­ficati, universali e soggettivi, immediati e nascosti, condivisi e personali.
Impareremo che ogni oggetto può evocare un mondo invisibile che va oltre la sua mera rap­presentazione: forma e contenuto, significante e significato non sempre coincidono. Il simbolo è qualcosa di diverso da ciò che appare, la parte visibile di ciò che non è presente.

Aree di riferimento
• Storia dell’arte
• Italiano
• Storia
• Religione
• Filosofia

Obiettivi educativi
I ragazzi saranno chiamati a riflettere sulla molteplicità di sensi che un’immagine porta con sé, im­parando ad andare oltre l’apparenza per conoscere il vero valore che si nasconde dietro alle forme. Comprenderanno la differenza tra segno e simbolo e come a volte siano universali e condivisi da tutti, mentre altre volte siano strettamente soggettivi.

Attività
A partire dal riconoscimento e dall’interpretazione dei simboli de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 si riflet­terà sul concetto più ampio di simbolo e i contesti in cui è adoperato. Partendo quindi dal presupposto che qualunque oggetto quotidiano può rimanere tale, ma an­che assumere una miriade di significati, ai ragazzi verrà chiesto di scegliere un oggetto, una for­ma, un frutto, una parola che più li rappresenta a cui attribuiscono un contenuto e un significato tale da renderlo un simbolo proprio, strettamente soggettivo.

Approfondimenti

Percorso a tema: Matt Mullican e Anselm Kiefer – linguaggi contemporanei a confronto

"The Feeling of Things" di Matt Mullican e "I Sette Palazzi Celesti 2004-2015" di Anselm Kiefer

Valido dal 12 aprile al 16 settembre 2018

Premessa
Attivo dall’inizio degli anni Settanta, Matt Mullican (Santa Monica, California, 1951) è uno dei protagonisti della scena artistica internazionale e, in oltre quarant’anni di carriera artistica,  ha sviluppato un vocabolario e un apparato di segni e simboli che offrono una visione poliedrica dell’universo: un sistema di classificazione di tutta la realtà che l’artista suddivide in cinque categorie – i “Cinque Mondi” – ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di percezione ed è rappresentato da altrettanti colori. Il suo lavoro è un’incessante indagine sulle relazioni tra realtà e percezione, nel tentativo di spiegare e dare una struttura a ogni aspetto della condizione umana.
Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945), uno degli artisti contemporanei più importante a livello mondiale, ha, come cifra distintiva del suo operato, l’utilizzo dei materiali, sia naturali che artificiali, spesso corredati da molteplici significati simbolici, come è possibile constatare nell’installazione permanente I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Pirelli HangarBicocca.

Aree di riferimento

  • Italiano
  • Filosofia
  • Storia dell’arte

Attività
Il percorso si svolgerà come una visita guidata sia alla mostra “The Feeling of Things” di Matt Mullican che all’installazione permanente I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 di Anselm Kiefer e metterà a confronto i linguaggi utilizzati dai due artisti, in particolare alle modalità con cui inseriscono i simboli nelle loro opere.

Percorso a tema: La tecnica del collage nel lavoro di Eva Kot’átková

“The Dream Machine is Asleep” di Eva Kot'átková

Valido dal 15 febbraio al 22 luglio 2018

Durata: circa 90 minuti

Premessa
Fra le artiste più affermate della sua generazione, Eva Kot’átková ha partecipato negli ultimi anni a importanti mostre internazionali, come la Biennale di Lione (2011), la Biennale di Sydney (2012) e la Biennale di Venezia (2013). Il suo linguaggio rimanda alle esperienze legate alle avanguardie dei primi del Novecento, e in particolare al Surrealismo e al Dadaismo – per i richiami all’indagine del subconscio e per le tecniche impiegate, come il collage e il fotomontaggio – in una ricerca focalizzata sul corpo e la sua relazione con gli oggetti.
Aree di riferimento

  • Storia dell’arte

Attività
Il percorso si suddividerà in due parti: nella prima verrà tenuta una breve lezione frontale corredata da immagini di approfondimento sulla tecnica del collage illustrandone l’utilizzo fatto dagli artisti di maggior rilievo delle Avanguardie storiche del Novecento, come Cubismo, Futurismo, Surrealismo e Dadaismo.

Nella seconda, invece, i ragazzi verranno accompagnati in mostra per osservare insieme agli Arts Tutor le opere di Eva Kot’átková e scoprire come l’artista abbia declinato la tecnica del collage nei suoi lavori.

Percorsi a tema: Anselm Kiefer e la pittura polimaterica

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Durata: circa 90 minuti

Premessa
Cinque grandi tele, ancora inedite e realizzate tra il 2009 e il 2013, arricchiscono e ampliano l’opera permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti, conferendo nuovo significato al suo lavoro, attraverso il dialogo tra l’installazione e i nuovi dipinti. Un approfondimento sulla pratica di Kiefer per evidenziare le riflessioni al centro del suo lavoro, tra cui la relazione tra uomo e natura e i riferimenti alla storia del pensiero e della filosofia occidentale.

Aree di riferimento
• Storia dell’arte
• Letteratura italiana e straniera
• Storia
• Religione

Attività
Il percorso si suddividerà in due parti: nella prima verrà tenuta una breve lezione frontale corredata da immagini sull’utlizzo dei materiali nella produzione pittorica di Kiefer a partire dagli anni Settanta; nella seconda, invece, i ragazzi verranno accompagnati in mostra per osservare e analizzare insieme agli Arts Tutor le cinque tele in relazione ai Palazzi Celesti.

Approfondimenti

Dialoghi ad arte

“The Dream Machine is Asleep” di Eva Kot'átková

Valido dal 15 febbraio al 22 luglio 2018

Durata: circa 60 minuti

Gli studenti saranno guidati alla scoperta della mostra “The Dream Machine is Asleep” di Eva Kot’átková che presenta una serie di nuove opere realizzate appositamente per l’esposizione in Pirelli HangarBicocca insieme a lavori già noti dell’artista, riunendo installazioni, sculture, collage e momenti performativi. La mostra si concentra su una selezione di opere basate sulla concezione del corpo umano inteso come macchina, un organismo il cui funzionamento necessita di revisioni, momenti di rigenerazione e riposo. All’interno di questa visione, la tematica del sonno assume una valenza centrale, in quanto momento in cui – attraverso i sogni – si creano nuove visioni e mondi paralleli.

Fra le artiste più affermate della sua generazione, Eva Kot’átková ha partecipato negli ultimi anni a importanti mostre internazionali, come la Biennale di Lione (2011), la Biennale di Sydney (2012) e la Biennale di Venezia (2013). Attiva a partire dal 2008, il suo linguaggio rimanda alle esperienze legate alle avanguardie dei primi del Novecento, e in particolare al Surrealismo e al Dadaismo – per i richiami all’indagine del subconscio e per le tecniche impiegate, come il collage e il fotomontaggio – in una ricerca focalizzata sul corpo e la sua relazione con gli oggetti.

Dialoghi ad arte

"I Sette Palazzi Celesti 2004-2015" di Anselm Kiefer

Installazione permanente

Durata: circa 60 minuti

Gli studenti saranno guidati alla scoperta di Pirelli HangarBicocca – uno degli spazi espositivi di arte contemporanea più grandi d’Europa che nasce dalla riconversione di uno stabilimento industriale di circa 15.000 metri quadrati un tempo dedicato alla produzione di locomotive – e della sua installazione permanente.
In occasione dell’apertura al pubblico del 2004, viene realizzata l’installazione  permanente e site-specific de I Sette Palazzi Celesti, ampliata nel 2015 con l’inserimento di cinque tele di grandi dimensioni ancora inedite.
Le opere pittoriche formano insieme alle sette “torri” un’unica imponente installazione dal titolo I Sette Palazzi Celesti 2004-2015.
Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945) è uno degli artisti contemporanei più importanti a livello mondiale.
Una delle cifre distintive del suo operato è l’utilizzo dei materiali, sia naturali che artificiali, spesso corredati da molteplici significati simbolici .
Una delle tematiche ricorrenti all’interno delle sue opere è rapprensentata dalla riflessione sul tema della memoria, sia individuale che collettiva, oltre che a una profonda rielaborazione della storia tedesca.
I Sette Palazzi Celesti 2004-2015 rappresentano un punto d’arrivo dell’intero lavoro dell’artista sintetizzandone temi e ricerche principali.

Approfondimenti