Scuola dell'infanzia

Impronte a colori (ultimo anno)

“The Feeling of Things” di Matt Mullican

Valido dal 12 Aprile al 16 Settembre 2018

Premessa
“The Feeling of Things”  è la più grande mostra personale mai realizzata dall’artista americano Matt Mullican. Negli spazi espositivi delle Navate e del Cubo di Pirelli HangarBicocca sono presenti più di 6.000 opere realizzate dagli anni Settanta ad oggi, come dipinti, frottage, bandiere, sculture in vetro, opere su carta, video, light box, opere a pavimento e grandi installazioni.
Le Navate, in particolare, ospitano un’unica grande struttura percorribile, dentro la quale Matt Mullican ha creato un sistema di classificazione di tutta la realtà che l’artista suddivide in cinque categorie – i “Cinque Mondi” – ognuno dei quali corrisponde a un diverso livello di percezione ed è rappresentato da altrettanti colori. Lo spazio del Cubo, con i suoi 550 metri quadrati di superficie, ospita oltre settanta opere realizzate mediante rubbing, tecnica di disegno e pittura realizzata per sfregamento, impiegata dall’artista in quanto implica la realizzazione di una matrice iniziale che permette di riprodurre un’immagine infinite volte.

Aree di riferimento

  • Forme e colori
  • Linguaggi, creatività, espressione
  • Conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
L’obiettivo dell’attività didattica è far sperimentare ai bambini la tecnica artistica del frottage, utilizzata da Matt Mullican per la realizzazione dei grandi rubbings – dipinti eseguiti con una tecnica di disegno e pittura basata sul principio dello sfregamento e ottenuti da una matrice iniziale- che ricoprono le pareti dell’intero spazio espositivo del Cubo di Pirelli HangarBicocca, che i partecipanti avranno modo di osservare durante la visita guidata in mostra.

Attività
Durante l’attività pratica, ogni bambino avrà modo di sperimentare la tecnica del  frottage, a partire da diverse matrici, messe a disposizione dagli Arts Tutor, e composte dall’assemblaggio di materiali di diversa natura. Ogni alunno potrà scegliere diversi colori con cui “sfregare” le varie matrici, sperimentando come differenti materiali creino rilievi dalle diverse caratteristiche. Come conclusione dell’attività, verrà creato un grande stendardo di classe, composto da tutte le riproduzioni ottenute dai bambini con la tecnica del “frottage” durante il laboratorio.

Libri di sogni (ultimo anno)

“The Dream Machine is Asleep” di Eva Kot'átková

Valido dal 15 febbraio al 22 luglio 2018

Premessa
Eva Kot’átková presenta in Pirellli HangarBicocca la mostra “The Dream Machine is Asleep”, nella quale la tematica del sonno assume una valenza centrale, poichè – attraverso i sogni – si creano nuove visioni e mondi paralleli. L’installazione The Dream Machine is Asleep, che dà il titolo all’intera mostra, si configura come un gigantesco letto che si sviluppa su due piani con un enorme cassettone pieno di sculture create dall’artista che rappresentano i sogni di bambini e ragazzi. Eva Kot’átková esplora i confini tra l’immaginario dell’infanzia e il mondo adulto, proponendo la dimensione onirica come territorio di incontro e il sogno diventa per l’artista una forma di narrazione alternativa efficace per descrivere la realtà circostante.

Aree di riferimento

  • Forme e colori
  • Linguaggi, creatività, espressione
  • Il sé e l’altro

Obiettivi educativi
L’obiettivo principale della visita guidata è avvicinare i bambini a nuove tecniche espressive, stimolando attraverso il dialogo la capacità di osservazione delle opere d’arte.
In particolar modo gli alunni saranno invitati a riflettere sul proprio immaginario e a elaborare una restituzione visiva composta da colori e materiali attraverso l’utilizzo di tecniche artistiche diverse (in particolar modo l’acquarello e il collage).

Attività
L’attività di laboratorio è suddivisa in due parti. Durante la visita guidata in mostra, i bambini saranno invitati a osservare con attenzione le opere di  Eva Kot’átková, ponendo un’attenzione particolare all’installazione The Dream Machine is Asleep. Nell’attività laboratoriale, gli alunni dovranno rappresentare i propri sogni con i diversi materiali messi a disposizione, creando un proprio “diario dei sogni”.

Inseguendo una stella (ultimo anno)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione di Anselm Kiefer è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bambini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di frammenti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione
•  La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle, apprendendo come il loro calore  nasca dall’agitazione e dall’unione di particelle di gas e polvere presenti nell’universo. Con l’ausilio di materiale visivo, scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti 2004-2015. Tornati in laboratorio, tramite il supporto di materiali visivi,  i partecipanti osserveranno direttamente sembianze, forme, composizioni e colori che le stelle assumono nell’universo. I ragazzi saranno quindi invitati a creare la loro personale e fantasiosa stella tramite l’utilizzo dei vari materiali colorati e luccicanti messi a loro disposizione.

Approfondimenti

La storia siamo noi (ultimo anno)

“I Sette Palazzi Celesti 2004-2015” di Anselm Kiefer

Premessa
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tedesca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Discorsi e parole
• Il sé e l’altro

Obiettivi educativi
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il ragazzo prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

Attività
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli studenti sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un particolare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i “Quadri cadenti” di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun ragazzo realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”.

Approfondimenti