2011
SHED
Mostre

Surasi Kusolwong

Ping—Pong, Panda, Povera, Pop—Punk, Planet, Politics and P—Art

A cura di Chiara Bertola / 10 Giugno - 30 Ottobre 2011

La mostra è dedicata all’artista tailandese Surasi Kusolwong, che realizza una spettacolare installazione site-specific nello Shed, la parte iniziale del grande spazio dell’Hangar. HangarBicocca presenta l’opera di Kusolwong, classe 1965, i cui lavori sono già stati esposti in importanti luoghi dell’arte internazionali come la Tate Modern a Londra, il Palais de Tokio a Parigi, The Rose Art Museum a Boston, oltre alle Biennali di Istanbul e Venezia (2003), di Berlino (2001) e di Taiwan (2000).
L’installazione prevede cinque tavoli da ping-pong, che i visitatori potranno utilizzare per giocare. Sopra ogni tavolo sono posizionati diversi tipi di oggetti e materiali dedicati a vari aspetti del lavoro di Kusolwong: oggetti di uso quotidiano, semplici, domestici e a volte kitsch come piccoli animali in gesso coperti da pezzi di conchiglie, o animali intagliati in legno e ancora oggetti tipici di diverse culture collezionati o fatti dall’artista. Nell’installazione saranno mischiati a materiali e oggetti che rimandano alla cultura dell’arte povera: specchi e forme ritagliate collegate ai simboli e ai manoscritti di Alighiero Boetti.
Così giocando nell’installazione di Kusolwong, i visitatori entrano nel ritmo delle relazioni partecipando alla costruzione complessa e a volte contraddittoria della comunicazione della società contemporanea: un dialogo le cui domande e risposte molto spesso si creano giocando al rimbalzo, complicandosi o accelerandosi, provocando altre domande e altre risposte ancora… come nel gioco del ping-pong, domanda e risposta, da una parte e dall’altra. Nell’installazione trovano anche posto: una scultura a forma di cubo in alluminio collegata a una macchina del fumo; una scultura-vulcano fatta da una montagna di sale con al centro una lampada; un gruppo di sculture-tenda fatte di marmo, lastre di ferro, pezzi di legno e specchio; una scultura fatta di tutte le pagine del libro Living in the End Times di Slavoj Zizek, filosofo e psicanalista sloveno di matrice marxista che si occupa della crisi economico-sociale contemporanea; una scultura morbida fatta di spugne tagliate a blocchi rettangolari con un cartello dalla scritta “Prenditi del tempo per sederti e pensare”; una serie di lampade pendenti realizzate da Kusolwong, tra cui una posta a terra con un testo dipinto a mano dello scultore giapponese naturalizzato americano Isamu Noguchi scomparso nel 1988.