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Scuola dell'infanzia

Scuola dell'infanzia

Un volto, tante espressioni (ultimo anno)

Double Bind & Around di Juan Muñoz

A cura di Giuseppe Pisciotta

Premessa
Juan Muñoz è stato uno dei maggiori protagonisti della scultura contemporanea degli ultimi due decenni del Novecento. Con il suo lavoro ha reintrodotto la figura al centro dello spazio architettonico, dopo la lunga parentesi delle Avanguardie che nel secolo scorso avevano escluso qualsiasi rappresentazione umana dal linguaggio scultoreo.  Riallacciandosi alla grande tradizione della statuaria classica e barocca Muñoz crea opere e composizioni che conferiscono alla scultura nuove possibilità di narrazione. 

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Il sè e l’altro

Obiettivi educativi
I bambini, grazie alla visita guidata con gli Arts Tutor, scopriranno come, nonostante l’artista spagnolo abbia usato gli stampi soltanto di pochi modelli  per realizzare i volti delle numerose sculture presenti nello spazio, esse assumano sfumature e caratteristiche diverse in grado di creare espressioni distintive. Obiettivo dell’attività è far emergere come l’espressività dei volti sia determinante nel distinguere persone dalle caratteristiche fisiognomiche molto simili e come l’attenta osservazione degli altri sia importante per superare pregiudizi e stereotipi.

Attività
I bambini, ispirandosi alle installazioni viste in mostra, saranno invitati a creare una statua dalle molteplici espressioni, ma che abbia il corpo e le principali fattezze del volto uguali per tutti. L’attività potrà svolgersi individualmente o a coppie e stimolerà i bambini nell’osservazione e nella conoscenza dell’altro dando spazio a creatività e fantasia.

Statue a colori (ultimo anno)

Double Bind & Around di Juan Muñoz

Premessa
Juan Muñoz è stato uno dei maggiori protagonisti della scultura contemporanea degli ultimi due decenni del Novecento. Con il suo lavoro, che ha reintrodotto la figura al centro dello spazio architettonico, riallacciandosi alla grande tradizione della statuaria classica e barocca, Muñoz crea opere e composizioni che conferiscono alla scultura nuove possibilità di narrazione. Importante l’uso del monocromo per ottenere l’effetto visivo per cui tutte le statue sembrano uguali tra loro, ma in realtà, ad un’osservazione più attenta, si differenziano per diversi dettagli, posture e collocazioni nello spazio.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Forme, dimensioni, colori

Obiettivi educativi
I bambini, grazie alla visita guidata con gli Arts Tutor, scopriranno che, nonostante le statue di  Juan Muñoz siano accomunate dall’essere di un grigio monocromatico e quindi apparentemente uguali fra loro, ad uno sguardo più attento e ravvicinato, esse si distinguono per materiali, espressioni, postura e diversa collocazione rispetto allo spazio architettonico e ai visitatori. Obiettivo dell’attività è far comprendere ai bambini come il semplice inserimento del colore possa modificare radicalmente la percezione di ciò che si sta osservando e come la scelta della tonalità usata susciti emozioni e sensazioni profondamente differenti.

Attività
I bambini, ispirandosi alle opere viste in mostra, saranno invitati a dare colore alle statue monocromatiche di Muñoz e a osservare insieme come le differenti cromie influenzino la visione e la percezione di ciò che ci sta intorno. L’attività sarà svotla individualmente e si concluderà con la condivisione e la spiegazione delle diverse scelte fatte dai bambini.

Oggetti animati (ultimo anno)

bau bau di Céline Condorelli

Premessa
La maggior parte dei lavori di Céline Condorelli sono definibili come oggetti d’arte a metà strada tra il disegno industriale, l’architettura e la scultura, le cui caratteristiche - sia tecniche sia formali - rimandano alle produzioni artistiche di Bruno Munari. Spesso le sue installazioni sono oggetti che devono essere attivati dalle persone, cioè è necessaria l’interazione del visitatore perchè l’opera d’arte esprima tutto il proprio potenziale, e che mutano al variare delle condizioni ambientali.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Forme, dimensioni, colori

Obiettivi educativi
I bambini, grazie alla visita guidata con gli Arts Tutor, scopriranno come Céline Condorelli abbia realizzato le opere in mostra e come queste interagiscano con l’ambiente circostante e con i visitatori presenti, trasformandosi anche in luoghi d’incontro collettivo.

Attività
I bambini, ispirandosi alle installazioni viste in mostra, saranno invitati a creare il proprio oggetto “animato” che potrà muoversi diventando un elemento d’arredamento in continua evoluzione. L’attività si concluderà con la presentazione e l’attivazione degli oggetti realizzati da parte di tutti i bambini.

Approfondimenti

Spazi di luce (ultimo anno)

bau bau di Céline Condorelli

Premessa
Nella mostra bau bau di Céline Condorelli lo spazio espositivo è diviso in due sezioni: quella del giorno e quella della notte. La caratteristica principale che separa i due ambienti è legata alla loro illuminazione: lo spazio del giorno, infatti, gode della luce naturale proveniente da una finestra ed è legato alla scansione luminosa dello scorrere delle ore e alla temporizzazione delle fonti luminose artificiali, mentre attraverso un’attenta disposizione delle opere The Bottom Line (to Kathrin Böhm) (2014), Structure for Communicating with Wind (2012) e White Gold (2012), tutte costituite da grandi tende, si ricava l’oscurità dedicata allasezione notte. Le due aree sono, inoltre, differentemente “arredate” con installazioni e video in base alla necessità di luce e buio per la fruizione delle opere stesse.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Conoscenza del mondo
• Tempo e spazio

Obiettivi educativi
I bambini con la guida e l’aiuto degli Arts Tutor affronteranno il tema della scansione temporale tra giorno e notte legata alla differente illuminazione ambientale. I concetti di luce e buio verranno legati anche all’idea di come le varie attività, a seconda che sia giorno o che sia notte, si svolgano in luoghi diversi.

Attività
I bambini, dopo la visita in mostra, saranno invitati a creare due spazi fisici, uno dedicato al giorno e uno alla notte e a riflettere insieme su quali attività si svolgano e su quali oggetti si usino nelle due diverse dimensioni temporali.

Approfondimenti

Sulle torri puoi contare! (ultimo anno)

I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer

Premessa
I numeri, oltre ad avere una propria valenza matematica, possono possederne anche una simbolica e quindi essere portatori di diverse interpretazioni: i numeri appartengono così intrensicamente alla vita quotidiana che spesso non se ne percepisce l’importanza, ma, a partire dall’arte antica, sono stati fondamentali per la realizzazione e per l’arricchimento di significato e di valore delle più grandiose opere d’arte. All’interno de I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer si trovano molteplici riferimenti al mondo dei numeri: la ripetizione di singoli moduli, l’uso del doppio, la scelta del numero sette, la presenza di lunghe stringhe numeriche riportate su pezzi di vetro, la numerazione di strane rocce e altri ancora. I bambini scopriranno come un numero apparentemente utilizzato in modo casuale possa portare con sé innumerevoli signi­ficati, universali o soggettivi, immediati o nascosti, condivisi o personali.

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione    
•  I numeri     
•  La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Con questa attività i bambini possono prendere coscienza e avvicinarsi al mondo dei numeri in un modo semplice e diretto: essi si dovranno concentrare sull’osservazione attenta dell’opera, per individuarne gli elementi legati al mondo dei numeri come i moduli, i multipli e la presenza del doppio. Si indagherà sul significato dei numeri presenti nell’opera, collegandoli a ciò che gli alunni hanno già appreso a scuola e si farà emergere la pluralità di concetti che i numeri rappresentano.

Attività
Partendo dall’individuazione delle cifre numeriche importanti e significative nella vita quotidiana degli alunni, i bambini approfondiranno come e quanto i numeri siano importanti per riconoscere e comprendere la realtà che li circonda. Durante l’attività di laboratorio ogni bambino potrà realizzare un cubo in cui poter inserire tutti i numeri importanti nella sua vita quotidiana, legati alla sfera personale o scolastica, aiutandolo a dare loro la giusta importanza. Partendo dal modulo cubico, uguale per tutti, si andrà a creare una costruzione di classe che potrà ispirarsi alle torri di Kiefer oppure prendere nuove e inaspettate forme.

Approfondimenti

Inseguendo una stella (ultimo anno)

I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bam­bini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di fram­menti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione   
•  La conoscenza del mondo    
•  Il corpo in movimento

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle. Scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico. Apprenderà come il calore nasca dall’agitazione delle particelle di gas e polvere, simulando, attraverso un’attività ludico-motoria, il loro movimento e surriscaldamento.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti. Tornati in laboratorio i bambini parteciperanno attivamente alla “nascita” di una stella, per comprendere insieme, partendo dalle basi, la complessa creazione di questi corpi celesti. È possibile declinare questo laboratorio con l’integrazione di una storia (la storia di Tommaso), per aiutare il coinvolgimento e l’imma­ginazione dei più piccoli.

Approfondimenti

La storia siamo noi (ultimo anno)

I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer

PREMESSA
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tede­sca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

AREE DI RIFERIMENTO
• Il sé e l'altro         
• Il corpo in movimento      
• Linguaggi, creatività, espressione    
• I discorsi e le parole

OBIETTIVI EDUCATIVI
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il bambino prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

ATTIVITÀ
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli alunni sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un partico­lare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i Quadri cadenti di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun bambino realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”. Quando tutti avranno realizzato i loro quadri, andranno a costruire una torre con degli scatolo­ni e la useranno per appendere i loro lavori. I quadri di Kiefer tornano al loro posto!

Approfondimenti