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Scuola dell'infanzia

Scuola dell'infanzia

Una forma, tanti oggetti

Light Time Tales di Joan Jonas

Premessa
L’uso di oggetti di scena nelle performance è un elemento che caratterizza il lavoro di Joan Jonas in modo unico e peculiare, diventando col tempo una cifra del suo lavoro; alcuni di questi elementi sono realizzati dall’artista stessa e derivano da forme elementari come la linea e il cerchio oppure vengono raccolti e collezionati durante i suoi viaggi per il mondo. Spesso gli stessi oggetti sono impiegati in opere diverse e assolvono molteplici usi: sono, infatti, poi trasposti e incorporati all’interno delle sue installazioni e dei suoi video e rappresentano di fatto gli strumenti con cui l’artista continua a lavorare per la creazione di nuove performance.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Forme, colori, dimensioni

Obiettivi educativi
I bambini insieme agli Arts Tutor individueranno nelle installazioni di Joan Jonas oggetti dalle forme geometriche elementari sia bidimensionali che tridimensionali. Scopo del percorso è far emergere come una stessa forma di partenza possa trasformarsi in oggetti dalle funzioni completamente diverse tra loro.

Attività
Ispirati dalla copiosa creazione di oggetti dell’artista che inserisce puntualmente nelle proprie installazioni, ai bambini verranno consegnati solidi geometrici di uguale forma, ma di varie dimensioni che dovranno essere trasformati in oggetti del loro quotidiano. L’attività laboratoriale aiuterà i bambini a comprendere come strumenti apparentemente diversi tra loro sono in realtà riconducibili a poche forme elementari. Come fase conclusiva ogni bambino mostrerà ai compagni le proprie realizzazioni creando un momento di confronto e di condivisione.

Approfondimenti

Animali fiabeschi

Light Time Tales di Joan Jonas

Premessa
Joan Jonas nella sua opera assembla e sovrappone elementi tratti da miti, poemi epici, fiabe e leggende che, pur essendo riconducibili a periodi e a culture specifiche, assumono una valenza universale. E’ interessata, in particolare, alla presenza costante degli animali in queste forme narrative “primitive” che, come l’artista stessa afferma, assumono il ruolo di “aiutanti” dei protagonisti, accompagnandoli e aiutandoli a superare le difficoltà che incontrano lungo i loro percorsi. Jonas, quindi,nella propria produzione artistica reitera questo schema tradizionale, affiancando alla propria figura vari animali, sottoforma di suoni o immagini, ma anche come performer veri e propri. Joan Jonas, inoltre, ama trasformarsi, attraverso l’uso di maschere e travestimenti, in quegli animali di cui vorrebbe possedere le caratteristiche peculiari.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Natura
• Corpo in movimento
• Il sé e l’altro

Obiettivi educativi
Osservando le installazioni di Joan Jonas i bambini potranno approfondire il rapporto tra l’uomo e gli animali scoprendo insieme agli Arts Tutor quali caratteristiche li distinguono e li rendono preziosi compagni di viaggio. Nella visita si confronteranno, inoltre, con il tema del travestimento visto come occasione di trasformarsi in qualcuno o in qualcos’altro prendendo spunto dalla realtà, ma usando immaginazione e fantasia.

Attività
Dopo la visita in mostra focalizzata sulle opere che hanno protagonisti gli animali e le metamorfosi di Joan Jonas,i bambini dovranno scegliere un compagno di classe per intraprendere insieme un ipotetico viaggio. Condizione per affrontare insieme l’avventura è trasformarsi nell’animale preferito grazie a dei vestiti di carta bianca che potranno essere colorati, disegnati e arricchiti con materiali di diversa natura. I bambini potranno così scoprire insieme i benefici della collaborazione ed evidenziare tratti del proprio carattere grazie alla metamorfosi in animali.

Approfondimenti

Immagini come suoni

Light Time Tales di Joan Jonas

Premessa
Nelle installazioni di Joan Jonas è fondamentale l’aspetto sonoro che può assumere forme assai diverse come parole, canti, sospiri, urla, rumori derivati dai gesti e dai movimenti, versi di animali o musica vera e propria come il jazz o il reggae. In particolare l’artista, in alcune delle sue performance, improvvisa la colonna sonora dei propri video “suonando” oggetti di differenti materiali raccoltie collezionati durante i suoi viaggi. Poiché la scelta degli oggetti non è fissa, ma varia a seconda degli stati d’animo dell’artista, lo stesso video avrà ad ogni performance una colonna sonora diversa.

Aree di riferimento
• Linguaggi, creatività, espressione
• Suoni e musica

Obiettivi educativi
Durante questo percorso i bambini impareranno come il suono possa essere generato da innumerevoli fonti e come possa essere usato per esprimere se stessi e le proprie emozioni. Sarà, inoltre, messo in evidenza come, partendo da una stessa immagine, ognuno di essi abbini suoni differenti perché influenzato dalle proprie conoscenze e dal proprio bagaglio personale di esperienze.

Attività
Durante l’attività laboratoriale verrà consegnata un’immagine a ogni singolo bambino e messe a disposizione diverse tipologie di materiali. I partecipanti dovranno individuare quale secondo loro è il suono che meglio descrive l’immagine che hanno davanti e riprodurlo con gli oggetti forniti loro. Nella fase conclusiva ogni bambino farà ascoltare la propria composizione sonora alla classe.

Approfondimenti

Sulle torri puoi contare!

I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer

Premessa
I numeri, oltre ad avere una propria valenza matematica, possono possederne anche una simbolica e quindi essere portatori di diverse interpretazioni: i numeri appartengono così intrensicamente alla vita quotidiana che spesso non se ne percepisce l’importanza, ma, a partire dall’arte antica, sono stati fondamentali per la realizzazione e per l’arricchimento di significato e di valore delle più grandiose opere d’arte. All’interno de I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer si trovano molteplici riferimenti al mondo dei numeri: la ripetizione di singoli moduli, l’uso del doppio, la scelta del numero sette, la presenza di lunghe stringhe numeriche riportate su pezzi di vetro, la numerazione di strane rocce e altri ancora. I bambini scopriranno come un numero apparentemente utilizzato in modo casuale possa portare con sé innumerevoli signi­ficati, universali o soggettivi, immediati o nascosti, condivisi o personali.

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione    
•  I numeri     
•  La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Con questa attività i bambini possono prendere coscienza e avvicinarsi al mondo dei numeri in un modo semplice e diretto: essi si dovranno concentrare sull’osservazione attenta dell’opera, per individuarne gli elementi legati al mondo dei numeri come i moduli, i multipli e la presenza del doppio. Si indagherà sul significato dei numeri presenti nell’opera, collegandoli a ciò che gli alunni hanno già appreso a scuola e si farà emergere la pluralità di concetti che i numeri rappresentano.

Attività
Partendo dall’individuazione delle cifre numeriche importanti e significative nella vita quotidiana degli alunni, i bambini approfondiranno come e quanto i numeri siano importanti per riconoscere e comprendere la realtà che li circonda. Durante l’attività di laboratorio ogni bambino potrà realizzare un cubo in cui poter inserire tutti i numeri importanti nella sua vita quotidiana, legati alla sfera personale o scolastica, aiutandolo a dare loro la giusta importanza. Partendo dal modulo cubico, uguale per tutti, si andrà a creare una costruzione di classe che potrà ispirarsi alle torri di Kiefer oppure prendere nuove e inaspettate forme.

Approfondimenti

Inseguendo una stella

I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bam­bini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di fram­menti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione   
•  La conoscenza del mondo    
•  Il corpo in movimento

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle. Scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico. Apprenderà come il calore nasca dall’agitazione delle particelle di gas e polvere, simulando, attraverso un’attività ludico-motoria, il loro movimento e surriscaldamento.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti. Tornati in laboratorio i bambini parteciperanno attivamente alla “nascita” di una stella, per comprendere insieme, partendo dalle basi, la complessa creazione di questi corpi celesti. È possibile declinare questo laboratorio con l’integrazione di una storia (la storia di Tommaso), per aiutare il coinvolgimento e l’imma­ginazione dei più piccoli.

Approfondimenti

La storia siamo noi

I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer

PREMESSA
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tede­sca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

AREE DI RIFERIMENTO
• Il sé e l'altro         
• Il corpo in movimento      
• Linguaggi, creatività, espressione    
• I discorsi e le parole

OBIETTIVI EDUCATIVI
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il bambino prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

ATTIVITÀ
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli alunni sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un partico­lare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i Quadri cadenti di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun bambino realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”. Quando tutti avranno realizzato i loro quadri, andranno a costruire una torre con degli scatolo­ni e la useranno per appendere i loro lavori. I quadri di Kiefer tornano al loro posto!

Approfondimenti