Evento

25.05.2006

Mixed Media

A cura di Bibo Durio

Mixed Media, quattro giorni dedicati alla cultura elettronica attraverso mostre d’arte e di architettura, incontri e concerti. L’evento ha avuto il merito di suggerire stimoli utili per individuare e discutere le modalità con cui il digitale sta modificando le strutture culturali e la percezione della società contemporanea. Un evento ad edizioni dedicato alla divulgazione dei valori e dei contenuti della cultura del presente, accessibile al grande pubblico, attingendo da diverse sfere di azione denominate media art, architettura, sound e audiovisivi in cui la rassegna è stata suddivisa. Il numero zero di MixedMedia, con la direzione artistica di Paolo Rigamonti, si pone  come obiettivo fondamentale la crescita del dialogo intorno ai nuovi media, attraverso un approccio creativo e inaspettato alla tecnologia, avvicinando le persone a interagire con essa attraverso modalità di dialogo e confronto. La proposta per Media Art, è stata curata da Silvio Mondino, con il coordinamento di Tiziana Gemin, è  rappresentata da alcune installazioni multimediali e da una selezione di lavori di software art, vivendo i suoi momenti più affascinanti con le installazioni di Jim Campbell, Aether Architecture, Interaction Design Lab, dotdotdot, Lemur e Osman Khan e i lavori di software artists quali Casey ReasLia, Dextro, Daniel Rothaug, qpqpqp, Meta, Alessandro Capozzo e Fabio Franchino tra gli altri.
La sezione di Architettura, curata da Gianluca Milesi, si è snoda invece attorno a una affascinante e innovativa e-mostra, in cui 20 architetti di fama internazionale tra cui Nox, Diller e Scoffidio, Archi-Tectonics, DECOI, AMO-OMA, UN Studio, Françoise Roche, Asymptote e Massimiliano Fuksas tra gli altri, forniscono una panoramica critico-ricognitiva sul rapporto tra architettura, design e digitale, attraverso i loro lavori elettronici commissionati, curati e gestiti unicamente via e-mail ed esposti solo con tecnologie digitali (monitor, video, software).
La sezione di Sound e Audiovisivi infine è stata curata da Marco Mancuso, direttore del progetto di cultura digitale e arti elettroniche Digicult e della rivista mensile di DigiMag che attraverso 3 serate incentrate su performance audiovisive elettroniche, ha fornito una panoramica quanto più esaustiva possibile sulle pratiche di sperimentazione nei moderni live multimediali. Chiamati a rispondere a questa sfida affascinante, nell’area sotto le torri di Kiefer, alcuni dei nomi più importanti del panorama internazionale quali Ulf LangheinrichSkoltz_Kolgen, Scanner, Edwin van der Heide, Addictive Tv, Suguru Goto, Ryoichi Kurokawa, Franko B, Purform, Eboman, Tez, Otolab e Echran.