Tomás Saraceno - Rassegna d'autore

01.11.2012 – Ore 21.00

I film scelti da Tomás Saraceno

I film scelti da Tomás Saraceno è il terzo appuntamento di HB Public dedicato ai film selezionati dagli artisti di HangarBicocca: un modo per approfondire la visione della mostra avvicinandosi alla cultura dell’artista e ai suoi mondi di riferimento attraverso il linguaggio coinvolgente ed evocativo del cinema. Secondo un processo di condivisione tipico del lavoro di Tomás Saraceno – artista e architetto di origine argentina formatosi soprattutto in Germania – questa rassegna nasce dalle scelte dell’artista e dei suoi collaboratori Dario Schvarzstein, Jol Thomson, Alessandro Coco insieme al curatore Andrea Lissoni.

I film scelti da Tomás Saraceno e dal suo staff si collocano in un territorio al confine tra fantascienza, cinema d’animazione e documentario. La riflessione sulle grandi questioni del presente – la relazione tra uomo e  natura, il conflitto tra scienza e spiritualità, la fragilità del nostro pianeta e la suscettibilità delle nostre certezze – è al centro di questa nuova rassegna che comprende linguaggi e tecniche cinematografiche innovativi e di volta in volta diversi: dai lunghi piani sequenza del viaggio elegiaco nella Russia di Alexandr Sokurov, al cartoon filosofico Waking Life, alle prospettive apocalittiche esplorate da Werner Herzog sotto forma di docufiction, al mix di generi cinematografici a cui ricorre What the Bleep Do We Know!? – fino al grande cinema epico del Moby Dick di John Huston e all’Argentina oscura e conturbante esplorata dallo sguardo della grande regista Lucrecia Martel.

Il giovedì alle 21 dal primo novembre al 27 dicembre 2012
Ingresso libero fino a esaurimento posti
La rassegna è realizzata in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana

Giovedì 1 novembre
Elegy of a Voyage (Elegia di un viaggio)
Regia e voce narrante: Alexandr Sokurov; Francia/Russia/Olanda, 2001, colore, 47’; lingua: russo; sottotitoli: italiano

Giovedì 15 novembre
The Wild Blue Yonder (L’ignoto spazio profondo)
Regia e sceneggiatura: Werner Herzog; interpreti: Brad Dourif, Franklin Chang-Diaz, Ellen Baer; Francia/Germania/Gran Bretagna, 2005, colore, 81’; lingua: inglese; sottotitoli: italiano

Giovedì 6 dicembre 
What the Bleep Do We Know!?
Regia: William Arntz, Betsy Chasse, Mark Vicente; interpreti: Marlene Matlin, Elaine Hendrix, Barry Newman; USA, 2005, colore, 109’; lingua: inglese; sottotitoli: italiano

Venerdì 14 dicembre
Waking Life
Regia e sceneggiatura: Richard Linklater; interpreti: Ethan Hawke, Julie Delpy, Steven Soderbergh; USA, 2001, colore, 97’; lingua: inglese; sottotitoli: italiano

Giovedì 20 dicembre
La niña santa
Regia: Lucrecia Martel; interpreti: Mercedes Morán, Carlos Belloso, Alejandro Urdapilleta; Argentina/Italia/Spagna/Olanda, 2004, colore, 106’; lingua: italiano

Giovedì 27 dicembre
Moby Dick (Moby Dick – La balena bianca)
Regia: John Huston; interpreti: Gregory Peck, Richard Basehart, Orson Welles; Gran Bretagna/USA, 1956, colore, 116’; lingua: inglese; sottotitoli: italiano

Elegy of a Voyage
“Lungo tutto il viaggio in auto che dalla Russia ci conduce agli estremi confini dell’Europa occidentale, cerco negli occhi di coloro che incontro qualcosa che riveli gioia, felicità e consolazione. Ma in realtà trovo quel che sto cercando soltanto in due antichi dipinti”: queste le parole del regista Alexandr Sokurov, voce fuori campo di Elegy of a voyage, trasposizione del sogno di un viaggio da Leningrado a Rotterdam vissuto attraverso gli occhi del protagonista stesso. Un iter soprattutto mentale, dai paesaggi innevati e silenziosi, agli scorci notturni e nebbiosi della Russia di Sokurov, fino all’esperienza mistica della tacita contemplazione di alcune opere d’arte conservate presso il Museum Boijmans di Rotterdam.

The Wild Blue Yonder
Un alieno dalle sembianze umane racconta la storia della sua comunità, fuggita dal morente pianeta d’acqua Wild Blue Yonder nel tentativo di integrarsi, senza successo, con gli abitanti della Terra. Cosa succederebbe se anche per noi la ricerca di un luogo alternativo in cui vivere si rivelasse impossibile? E se una volta partiti non si potesse più tornare ad abitare sulla Terra? Il tema del rispetto per la natura e per le risorse del nostro pianeta è messo in scena da Werner Herzog attraverso un film di fantascienza sviluppato sotto forma di documentario, intervallando immagini provenienti dagli archivi della Missione Galileo della NASA a oniriche sequenze subacquee girate al Polo Nord.

What the Bleep Do We Know!?
Attraverso la sperimentazione di uno stile a cavallo tra fiction, computer-grafica e documentario, What the Bleep Do We Know!? è un prodotto originale che narra le vicende di Amanda, una giovane fotografa affetta da una disfunzione verbale, depressa e sull’orlo del divorzio. La vicenda di Amanda è il pretesto per affrontare un’originale riflessione su domande esistenziali ricorrendo anche a brevi testimonianze di quattordici specialisti tra fisici, biologi, studiosi e mistici che, attraverso la loro singolare esperienza umana e professionale, tentano di fornire una risposta ai problemi della protagonista e più in generale al significato profondo delle nostre esperienze quotidiane.

Waking Life
In seguito a un grave incidente stradale Wiley Wiggings entra in coma piombando in un lungo stato di sogno durante il quale incontra vari personaggi della cultura moderna e contemporanea, soprattutto intellettuali e filosofi quali Søren Kierkegaard, Friedrich Nietzsche, Jean Paul Sartre e Philip K. Dick. I celebri interlocutori coinvolgono Wiley in dialoghi pervasi da citazioni colte sul significato della vita e della morte e sul rapporto tra sogno e realtà. Waking Life fa uso della rotoscoping animation, una tecnica innovativa che alle riprese con attori in carne e ossa unisce disegno manuale e grafica computerizzata: ne nasce un’immersione in un mondo onirico nel quale conversazioni all’apparenza svincolate dal contesto acquistano un senso compiuto solo nel finale.

La niña santa
Opera seconda di Lucrecia Martel, vincitrice di numerosi premi e nominata per la Palma d’Oro a Cannes nel 2004, La niña santa racconta dell’incontro della sedicenne Amalia con il dottor Jano, marito e padre di famiglia di cui si invaghisce anche la madre della ragazzina, Helena. Amalia vive una religiosità sessuofoba che la guiderà nella personale missione di redimere il dottor Jano dal peccato. Protagonista assoluta è un’Argentina dolente e ancora pervasa da sensi di colpa e tabù religiosi, resa attraverso uno stile “à la Pedro Almodóvar” – che è anche produttore del film – che si addentra in una descrizione disturbante dell’ambiguo confine tra Bene e Male.

Moby Dick
L’equipaggio della baleniera Pequod è coinvolto nella folle caccia del capitano Achab alla balena bianca Moby Dick che lo ha privato di una gamba durante il suo ultimo viaggio. Tratto dall’omonimo romanzo di Herman Melville del 1851, la pellicola di John Huston si è imposta negli anni come uno dei maggiori successi del cinema mondiale e non può essere semplicemente etichettata come film d’avventura: portando in scena il tema della lotta dell’uomo contro la Natura e in definitiva contro Dio, Moby Dick è soprattutto un dramma sull’odio che si trasforma in un’ossessione capace di trascinare nel baratro chiunque diventi complice del delirio vendicativo di Achab.