Scuola dell'infanzia

Scuola dell'infanzia

Storie trasparenti (ultimo anno)

"Hypothesis" di Philippe Parreno

Valido dal 22.10.2015 al 14.02.2016

Premessa
Philippe Parreno sceglie di inserire tra le sue installazioni l’opera di Jasper Johns set elements for Walkaround Time (1968), ispirata a The Bride Stripped Bare by her Bachelors, Even (The Large Glass), di Marcel Duchamp. La scelta di Parreno è legata al suo modo di concepire l’Arte, cioè come risultato di scambi e collaborazioni; l’intento è quello di mettere in luce i rapporti di collaborazione tra artisti e, in particolare, l’impatto che il lavoro di Marcel Duchamp ha avuto su quattro dei più importanti artisti Americani del secondo dopoguerra: il compositore John Cage, il coreografo Merce Cunningham e i pittori Jasper Johns e Robert Rauschenberg.

Aree di riferimento
• Immagini, suoni, colori              
• Conoscenza del mondo
• Il sè e l’altro    
• Il corpo e il movimento

Obiettivi educativi
I bambini insieme agli Arts Tutor percorreranno la mostra di Philippe Parreno concentrandosi in particolare sull’opera di Jasper Johns, dalla quale emergerà l’importanza dei materiali e, nello specifico, della trasparenza dei parallelepipedi che permette al visitatore di entrare a far parte dell’opera d’arte semplicemente passeggiandoci intorno. Verrà messo in evidenza come l’opera d’arte sia diversa ogni volta che una persona la osserva perchè la trasparenza permette al visitatore di entrare a farne parte.

Attività
L’attività laboratoriale aiuterà i bambini a comprendere l’infinità delle possibilità narrative e compositive che si possono creare con strumenti semplici e un’inesauribile immaginazione. Punto di partenza sarà un foglio di acetato su cui sarà riprodotto un personaggio della fantasia conosciuto da tutti i bambini. Ad ogni partecipante, poi, verrà consegnato un foglio di acetato pulito su cui potrà creare un paesaggio (sia attraverso la pittura con le tempere che con l’applicazione di vari materiali come stoffe, bottoni, nastri...). Come fase conclusiva ogni bambino in sequenza sovrapporrà il personaggio al proprio paesaggio creando così un fantastico viaggio dalle mille avventure che coinvolga tutta la classe.

Approfondimenti

Colori sonanti (ultimo anno)

"Hypothesis" di Philippe Parreno

Valido dal 22.10.2015 al 14.02.2016

A cura di Giuseppe Pisciotta

Premessa
All’interno dello spazio espositivo Philippe Parreno realizza l’opera Danny The Street (2006-2015), una strada luminosa che ricorda la Broadway di Manhattan proliferante di insegne luminose di cinema e teatri. Per la sua realizzazione Parreno ha creato delle Marquees: enormi didascalie in 3-D, che prendono il posto dell’oggetto che dovrebbero segnalare e che si illuminano a intermittenza seguendo una melodia scelta dall’artista. Con le Marquees Parreno crea una strada fatta di luci, ombre e musica in continuo mutamento che sorprendono e meravigliano il visitatore. 

Aree di riferimento
• Immagini, suoni, colori              
• Conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
I bambini insieme agli Arts Tutor percorreranno la mostra di Philippe Parreno concentrandosi in particolare su Danny The Street, evidenziando come essa si animi grazie alla perfetta sincronia tra le luci che si accendono e si spengono e la musica che li accompagna. Scopo del percorso è far emergere come suoni e immagini si arrichiscono a vicenda creando atmosfere che suscitano emozioni e visioni diverse a seconda dello stato d’animo dello spettatore. 

Attività
Traendo ispirazione dall’associazione tra luci e melodia realizzata da Parreno all’interno della mostra, i bambini saranno invitati a rappresentare visivamente delle tracce sonore che avranno precedentemente ascoltato. Scopo dell’attività è stimolare la fantasia dei partecipanti partendo da musiche di generi differenti che saranno poi rappresentate attraverso l’uso dei colori. Alla fine del percorso ogni classe avrà creato una propria partitura musicale composta da colori anzichè da note.

Case viaggianti (ultimo anno)

"Space Shuttle in the Garden" di Petrit Halilaj

Valido dal 03.12.2015 al 13.03.2016

Premessa
La mostra di Petrit Halilaj evoca mondi personali e utopici, in cui il passato dell’artista diventa il punto di partenza per la creazione di paesaggi immaginari e racconti fantastici, che coniugano realtà e finzione. La casa, la natura e la memoria sono alcuni dei motivi ricorrenti della sua poetica, mentre il viaggio e lo spostamento tra nazioni e culture diverse diventano il mezzo per la creazione di nuove visioni.

Aree di riferimento
• La conoscenza del mondo
• Immagini, suoni, colori
• Il sè e l’altro

Obiettivi educativi
I bambini, insieme agli Arts Tutor, percorreranno la mostra di Petrit Halilaj concentrandosi in particolare sulle modalità con cui l’artista ha deciso di rappresentare la sua casa e i ricordi più significativi della sua infanzia legata a diversi luoghi geografici. I partecipanti potranno fare un viaggio con la fantasia nella memoria dell’artista accompagnati da una favola delle terre slave che racconta di una strana vecchina che abita in una casa che può muoversi grazie a due zampe di gallina.

Attività
Durante l’attività laboratoriale i bambini potranno creare una piccola casa dalle pareti sensoriali, ispirandosi alle installazioni di Petrit Halilaj per l’utlizzo dei materiali, dei soggetti e dei colori. Come fase conclusiva ogni bambino potrà presentare ai suoi compagni la propria casa viaggiante con le zampe del proprio animale preferito.

Sulle torri puoi contare! (ultimo anno)

"I Sette Palazzi Celesti" di Anselm Kiefer

Premessa
I numeri, oltre ad avere una propria valenza matematica, possono possederne anche una simbolica e quindi essere portatori di diverse interpretazioni: i numeri appartengono così intrensicamente alla vita quotidiana che spesso non se ne percepisce l’importanza, ma, a partire dall’arte antica, sono stati fondamentali per la realizzazione e per l’arricchimento di significato e di valore delle più grandiose opere d’arte. All’interno de I Sette Palazzi Celesti di Anselm Kiefer si trovano molteplici riferimenti al mondo dei numeri: la ripetizione di singoli moduli, l’uso del doppio, la scelta del numero sette, la presenza di lunghe stringhe numeriche riportate su pezzi di vetro, la numerazione di strane rocce e altri ancora. I bambini scopriranno come un numero apparentemente utilizzato in modo casuale possa portare con sé innumerevoli signi­ficati, universali o soggettivi, immediati o nascosti, condivisi o personali.

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione    
•  I numeri     
•  La conoscenza del mondo

Obiettivi educativi
Con questa attività i bambini possono prendere coscienza e avvicinarsi al mondo dei numeri in un modo semplice e diretto: essi si dovranno concentrare sull’osservazione attenta dell’opera, per individuarne gli elementi legati al mondo dei numeri come i moduli, i multipli e la presenza del doppio. Si indagherà sul significato dei numeri presenti nell’opera, collegandoli a ciò che gli alunni hanno già appreso a scuola e si farà emergere la pluralità di concetti che i numeri rappresentano.

Attività
Partendo dall’individuazione delle cifre numeriche importanti e significative nella vita quotidiana degli alunni, i bambini approfondiranno come e quanto i numeri siano importanti per riconoscere e comprendere la realtà che li circonda. Durante l’attività di laboratorio ogni bambino potrà realizzare un cubo in cui poter inserire tutti i numeri importanti nella sua vita quotidiana, legati alla sfera personale o scolastica, aiutandolo a dare loro la giusta importanza. Partendo dal modulo cubico, uguale per tutti, si andrà a creare una costruzione di classe che potrà ispirarsi alle torri di Kiefer oppure prendere nuove e inaspettate forme.

Approfondimenti

Inseguendo una stella (ultimo anno)

"I Sette Palazzi Celesti" di Anselm Kiefer

Premessa
L’installazione è una perfetta scenografia per immaginare storie fantastiche e condurre i bam­bini alla scoperta delle profondità del cielo e per conoscere da vicino i suoi abitanti: le stelle. L’artista stesso le sceglie come custodi di una delle torri, presentandole sotto forma di fram­menti di vetro. Ma come sono fatte veramente le stelle? Da cosa nascono? Vivono in eterno?

Aree di riferimento
•  Linguaggi, creatività, espressione   
•  La conoscenza del mondo    
•  Il corpo in movimento

Obiettivi educativi
Il bambino imparerà in maniera giocosa un concetto complesso come quello della nascita delle stelle. Scoprirà le loro vere sembianze (le punte sono solo una convenzione che l’uomo ha inventato per disegnarle), le materie che le compongono, l’origine della loro luminosità e il loro ciclo biologico. Apprenderà come il calore nasca dall’agitazione delle particelle di gas e polvere, simulando, attraverso un’attività ludico-motoria, il loro movimento e surriscaldamento.

Attività
La spiegazione della nascita di una stella viene introdotta direttamente durante la visita de I Sette Palazzi Celesti. Tornati in laboratorio i bambini parteciperanno attivamente alla “nascita” di una stella, per comprendere insieme, partendo dalle basi, la complessa creazione di questi corpi celesti. È possibile declinare questo laboratorio con l’integrazione di una storia (la storia di Tommaso), per aiutare il coinvolgimento e l’imma­ginazione dei più piccoli.

La storia siamo noi (ultimo anno)

"I Sette Palazzi Celesti 2004-2015" di Anselm Kiefer

Premessa
Anselm Kiefer è da sempre conosciuto come “l’artista della Storia”, in particolare quella tede­sca, poiché le sue opere nascono da una profonda riflessione sul tema della memoria e del “come ricordare”. Ognuno di noi ha una propria storia ricca di avvenimenti e incontri che ne hanno determinato il corso: si vuole far dunque comprendere ai ragazzi che la loro personalità è influenzata da molteplici fattori che l’attività si prefigge di lasciar emergere.

Aree di riferimento
• Il sé e l'altro         
• Il corpo in movimento      
• Linguaggi, creatività, espressione    
• I discorsi e le parole

Obiettivi educativi
Il laboratorio mira a sottolineare l’importanza della storia individuale, dei ricordi personali e familiari quali unità costituenti della memoria collettiva. Il bambino prenderà consapevolezza della sua personalità come frutto delle esperienze vissute e della sua esistenza che va oltre il presente, legandosi indissolubilmente alla storia del proprio contesto.

Attività
Partendo dalla riflessione sull’importanza della memoria nella poetica di Anselm Kiefer, agli alunni sarà chiesto di individuare persone, cose o luoghi che per loro rivestono un partico­lare significato. Immaginando di poter raccogliere da terra i "quadri cadenti" di Anselm Kiefer, si chiede di pensare a cosa vorrebbero veder rappresentato all’interno delle cornici; facendo uso del materiale di riciclo messo a loro disposizione, ciascun bambino realizzerà il proprio quadro ed il rispettivo “contenuto”. Quando tutti avranno realizzato i loro quadri, andranno a costruire una torre con degli scatolo­ni e la useranno per appendere i loro lavori. I quadri di Kiefer tornano al loro posto!